Extracomunitari

 La Legge vigente in tema di contratti di locazione ad uso abitativo è la n. 431/98
 chi soffre di disagio abitativo ed economico può aspirare ad ottenere in assegnazione un alloggio ERP (Edilizia Residenziale Pubblica ovvero case popolari ex IACP ora ATER)

La Legge 431/98 sull’affitto riserva all’art. 11 agevolazioni anche per gli stranieri e gli extracomunitari meno abbienti che hanno difficoltà con il pagamento dell’affitto.

Anche il Comune di Roma interviene con propri mezzi a sostegno delle fasce sociali più deboli mediante l’Ufficio per le Politiche Abitative, il Segretariato sociale e gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP), presenti in ogni municipio, che forniscono informazioni e modulistica circa i diversi progetti assistenziali in essere.

Una delle più comuni forme di sostegno è il “buono casache è un contributo economico a sostegno del pagamento dell’affitto.


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BUONO CASA

E’ un contributo economico a sostegno del pagamento dell’affitto alla luce della Legge 431/98 art. 11 erogato dal Comune di Roma.

Chi può richiedere il “buono casa” :

  • chi risiede nel Comune di Roma

  • chi ha un contratto d’affitto regolarmente registrato

  • chi non ha altri contributi per la casa

  • chi non è assegnatario di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP)

  • chi non ha immobili in proprietà e/o usufrutto

  • chi ha un reddito ISEE, relativo all’anno precedente, non superiore a 2 pensioni minime INPS (circa € 10,716,68 perchè la cifra esatta viene indicata nel bando di partecipazione anno per anno: VERIFICA LE CONDIZIONI ESATTE NELL’ULTIMO BANDO o PRESSO UNA NOSTRA SEDE); in tal caso l’incidenza del canone di locazione, al netto degli oneri accessori, sul reddito non deve essere inferiore al 14%

  • per i nuclei familiari che includono ultra-65-enni, disabili o persone in analoghe situazioni di debolezza sociale i limiti di reddito per accedere al contributo sono innalzati del 25%

  • chi ha un reddito ISEE complessivo, relativo all’anno precedente, non superiore al limite per l’assegnazione di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (circa € 12.799,00 perchè la cifra esatta viene indicata nel bando di partecipazione anno per anno: VERIFICA LE CONDIZIONI ESATTE NELL’ULTIMO BANDO o PRESSO UNA NOSTRA SEDE); in tal caso l’incidenza del canone di locazione, al netto degli oneri accessori, sul reddito non deve essere inferiore al 24%

  • il canone d’affitto annuo dell’alloggio per il quale il contributo viene richiesto, al netto degli oneri accessori, non deve essere superiore a € 12,799,00 (circa perchè la cifra esatta viene indicata nel bando di partecipazione anno per anno: VERIFICA LE CONDIZIONI ESATTE NELL’ULTIMO BANDO o PRESSO UNA NOSTRA SEDE)

  • ATTENZIONE: le cifre limite in Euro da considerare sono quelle effettivamente riportate nel BANDO che ogni anno viene emesso e aggiornato dal Comune di Roma

Come e quando si presentano le domande :

le domande dovranno essere presentate entro la data di scadenza del bando (generalmente Febbraio-Marzo di ogni anno) compilando l’apposito modulo ed inviandolo a mezzo Raccomandata AR o tramite le organizzazioni sindacali degli inquilini a :

Ufficio Politiche Abitative – SERVIZIO CONTRIBUTI

viale Civiltà del Lavoro, 4

00144 Roma

Anche chi ha già usufruito negli anni precedenti del “buono casa” deve presentare nuovamente ogni anno la domanda con tutta la documentazione allegata.

I moduli sono disponibili presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) di tutti i Municipi del Comune di Roma e presso le sedi delle Organizzazioni degli Inquilini (CONTATTACI presso una delle nostre sedi territoriali per presentare la domanda di partecipazione al bando nei tempi utili e nel modo corretto)

Alla domanda va allegata la seguente documentazione :

  1. copia di un documento di riconoscimento del dichiarante in corso di validità

  2. copia del contratto di locazione regolarmente registrato

  3. copia del provvedimento di rilascio dell’immobile, se si è ricevuto avviso di sfratto

  4. copia del certificato attestante l’invalidità non inferiore a due terzi, se nel nucleo familiare sono presenti persone riconosciute invalide civili

  5. copia della dichiarazione ISEE, riferita all’intero nucleo utilizzatore dell’alloggio e completa in tutte le sue parti e relativa all’anno di riferimento

  6. copia di 3 ricevute di pagamento del canone di locazione relative all’anno di riferimento

  7. eventuale relazione dei Servizi Sociali che seguono il nucleo familiare

La mancanza, anche solo parziale, di questa documentazione rende inammissibile la domanda.

il SICeT di Roma e Lazio  assiste gli INQUILINI titolari di CONTRATTI d’affitto sia nella stipula che nella gestione del contratto e li organizza nei processi di DISMISSIONE degli immobili, sia nel caso in cui non vogliono o non possono comprare, sia che intendano arrivare al pieno possesso della loro prima casa. Quando si tratta di soggetti socialmente più deboli il SICeT li aiuta a raccogliere la documentazione e a presentare le domande per concorrere alle sovvenzioni previste dalla Legge contro il disagio abitativo….

 

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